Sia fatta la tua volontá verde!

Sia fatta la tua volontá verde!

Poche comunità religiose si sono spinte cosi tanto nel combattere il cambiamento climatico come una chiesa nel Queensland, in Australia, che ha 24 pannelli solari imbullonati al tetto a formare una croce.

“E’ molto efficace; Ed ispira alcuni membri della nostra congregazione di installare pannelli fotovoltaici anche sulle loro case“, ci dice il reverendo David Lowry parlando riguardo alla “croce solare” montata nel 2009 sulla Uniting Church di Caloundra, che raggruppa tre denominazioni protestanti.

Molte religioni hanno diffidato del movimento di installare fonti di energia rinnovabili nei loro luoghi di culto, dalle cattedrali alle moschee, o di prendere una posizione forte sul cambiamento climatico in generale, nonostante gli insegnamenti della religione che l’uomo dovrebbe essere il custode della natura. Ma lentamente, tutto questo sta cambiando, grazie soprattutto ai nuovi leader religiosi tra cui il Papa Francesco, il capo della Chiesa cattolica romana.

Papa Francesco sta continuamente “stressando” l’importanza che ha la protezione dell’ambiente, da quando è stato eletto a marzo, mentre anche la sua scelta del nome che proviene da San Francesco d’Assisi, un amante della natura tra le altre virtù, può fare la differenza per tutte quelle religioni che cercano di capire come salvaguardare il pianeta dalle perenni minacce compreso il cambiamento climatico.

Sotto il suo predecessore, Papa Benedetto XVI, il Vaticano ha preso gli iniziali provvedimenti “verdi”, come l’installazione di pannelli solari sul tetto della Sala della Udienza Papale nel 2008. Si dice che voleva ridurre le emissioni di gas a effetto serra, ma non aveva alcun obiettivo formale.

“L’ambientalismo religioso sta lentamente aumentando“, ha dichiarato John Grim, un coordinatore del Forum sulla religione ed ecologia all’Università di Yale negli Stati Uniti. “E’ molto strano poiché le religioni tendono a essere molto prudenti nella loro pratica e dottrina“.


Grim ha detto che l’influenza del papa è stata molto significativa in quanto poche altre religioni riconoscono un solo leader terreno, e ci sono 1,2 miliardi di cattolici, pari a un sesto dell’umanità, secondo il Vaticano.

Nella sua omelia inaugurale, Papa Francesco ha sottolineato che le persone dovrebbero salvaguardare la Terra. ”Cerchiamo di essere i “protettori” della creazione, protettori del disegno di Dio inscritto nella natura, protettori gli uni degli altri e dell’ambiente. Non lasciamo che dei presagi di distruzione e di morte riescano a fermare l’avanzata di questo mondo!” ha precisato.

In un libro del 2010 intitolato “Il Cielo e la Terra”, quando era ancora arcivescovo di Buenos Aires, aveva detto che l’uomo a volte ha perso il rispetto per la natura; “Allora sorgono problemi ecologici, come il riscaldamento globale”.

Alcune religioni sono state molto riluttanti a essere associate a politiche di cambiamento climatico a causa delle divisioni tra i credenti. Per citare un esempio: un sondaggio del 2012 fatto dal Pew Research Center ha mostrato che solo il 42 per cento degli americani concorda che il riscaldamento globale è prevalentemente artificiale, una visione prevalentemente sostenuta dagli scienziati del clima.

La Chiesa d’Inghilterra, d’altro canto, dice che mira a tagliare le emissioni di carbonio del 42 per cento entro il 2020 e addirittura dell’80 per cento entro il 2050 attraverso l’impiego delle più diverse fonti di energia presso i suoi 16.000 edifici, ma si tratta di un’eccezione.

“Alcune chiese sono utilizzate per tutta la settimana mentre altre vengono usate molto raramente, e contengono una sola lampadina“, ha detto David Shreeve, consulente ambientale al Consiglio degli Arcivescovi. Ha detto che pure le altre religioni li stanno chiedendo consigli su possibile taglio delle emissioni. Indipendentemente dal cambiamento climatico, dei tagli sostanziali sulle bollette possono essere effettuati collegando moderni impianti e migliorando il riscaldamento e l’illuminazione.

Alcuni credenti però si oppongono a tutto questo giacché preoccupati che i pannelli solari possono danneggiare o deturpare i fragili edifici storici. Alcune cattedrali, come la cattolica di Saint Stephens a Vienna, hanno degli elaborati bassorilievi sul tetto.

La Cattedrale di Bradford, dove le parti più antiche della Navata provengono dal 1458, ha installato dei pannelli solari nel 2011 e sostiene che era la prima cattedrale in Inghilterra, e forse nel mondo, a generare la propria energia elettrica.

Tra gli altri esempi incontriamo, una moschea a Bursa, a ovest della Turchia, che propone di utilizzare i pannelli solari e persino installare sul minareto una turbina eolica ad asse verticale (senza grandi pale girevoli che sarebbero antiestetiche). “Le moschee possono essere coperti con dei pannelli fotovoltaici”, ha detto l’architetto della moschea Çelik Erengezgin.

Le iniziative verdi dei leader e gruppi religiosi non sono nuove. Il Jewish Emanuel Temple a Lowell, Massachusetts, ha installato i pannelli solari nel 1978, in quello che si crede essere il primo sistema del genere su un edificio religioso in Nord America, secondo la commissione del Lowell Green Building.

Il patriarca ecumenico greco ortodosso, Bartolomeo, leader spirituale dei cristiani ortodossi di tutto il mondo, è stato a lungo chiamato “Patriarca verde” per le sue iniziative nel proteggere l’ambiente, dall’organizzazione di conferenze sull’acqua potabile all’enciclica che ha pubblicato nel 2012 invitando il pentimento per il “nostro peccato di aver distrutto il mondo”.

San Francesco d’Assisi è stato a lungo un’ispirazione “verde”. Infatti, in quelli che sono conosciuti come le dichiarazioni di Assisi del 1986, buddisti, cristiani, indù, ebrei e leader islamici hanno chiesto alle persone di vivere in armonia con la natura. Baha’i, Janism e il Sikhism si sono aggiunti in un secondo momento.

Negli Stati Uniti, molti cristiani evangelici insistono sul bisogno di “salvaguardare il creato”, piuttosto che sul cambiamento climatico, come uno stimolo all’azione.

Molti cristiani evangelici sono repubblicani che hanno più probabilità rispetto ai democratici di dubitare che il cambiamento climatico sia in gran parte causato dalle attività umane, come l’ampio uso dei combustibili fossili. ”Gli americani permettono che la loro politica forma anche la loro fede“, ha detto Katharine Hayhoe, una scienziata del clima, cristiana evangelica, presso il Texas Tech University.

Dall’Australia, Lowry ribadisce che i pannelli solari aiutano al risparmio sulle bollette e di ridurre le emissioni di gas a effetto serra. “La croce solare… non porta orde di persone in chiesa”, ha detto sorridendo. “Ma aiuta la gente a capire che Dio è una presenza costante nel mondo in cui viviamo“.

Il Vaticano occupa addirittura un posto di osservatore durante i colloqui delle Nazioni Unite tra le 200 nazioni che hanno accettato di elaborare, entro la fine del 2015, un accordo sul clima per evitare ulteriori inondazioni, siccità e l’innalzamento del livello del mare. Lo stesso Papa Francesco si è concentrato sulla tutela ambientale, senza tuttavia illustrare delle soluzioni limpide.

La sensibilizzazione della gente (dei fedeli in questo caso) potrebbe essere un passo per modernizzare la Chiesa, assediata dallo scandalo recente di aver nascosto gli abusi sessuali sui bambini da parte di sacerdoti, e le cui rigorose tradizioni morali sono spesso in contrasto con una società sempre più secolarizzata.

“Con Papa Francesco c’è una nuova speranza“, ha detto il reverendo Henrik Uva della Chiesa della Svezia, che è anche membro del Consiglio Mondiale delle Chiese volto al cambiamento climatico.

12 July, 2013