La bella vita? Dall'altra parte del mondo

La bella vita? Dall'altra parte del mondo

Fino a due secoli fa erano territori remoti, uno sede di alcune delle più terribili colonie penali del mondo l'altro punto d'arrivo per emigranti in cerca di terre da colonizzare e coltivare. Ma da allora tanto è cambiato in Australia e Nuova Zelanda come conferma l'annuale classifica redatta dall'Economist Intelligence Unit che valuta la qualità della vita in 140 città nel mondo.

I dati del 2013 confermano che ben 5 delle 10 città più vivibili al mondo si troverebbero proprio dall'altra parte del mondo («down under») e che la qualità della vita delle metropoli dei due paesi dell'Oceania sarebbe in media più alta di quella delle città europee e statunitensi.

I criteri usati dal centro studi dell'Economist per stilare la classifica sulla qualità di vita delle città si basano su cinque macro categorie: stabilità, sanità, cultura e ambiente, istruzione e infrastrutture. Per il terzo anno consecutivo Melbourne si conferma la metropoli più vivibile del mondo con un punteggio di 97,5 punti. Al secondo posto si piazza Vienna, unica città europea assieme ad Helsinki (ottava) nella top ten. Ottimo risultato anche per il Canada che piazza tre città tra i primi dieci (al terzo posto c'è Vancouver, al quarto Toronto e al quinto Calgary). Seguono Adelaide, Sydney, la già citata Helsinki, Perth e infine Auckland, la città più popolosa della Nuova Zelanda.

Dal 2008 - si legge nel report - la media della qualità di vita nelle città analizzate è scesa dell'1,3%. Le cause principali sono le rivolte che hanno destabilizzato diverse città del Medio Oriente e Nord Africa (Damasco, Il Cairo e Tripoli hanno vissuti i più acuti cali della qualità della vita degli ultimi cinque anni) e la recessione economica che non solo ha impoverito l'Europa, ma ha anche causato disordini in alcuni capitali europee (sono citati gli scontri londinesi dell’agosto 2011 e le ripetute proteste popolari in Grecia e in Spagna). In altri paesi come la Cina la vivibilità è migliorata grazie allo sviluppo delle infrastrutture e all'aumento degli investimenti, ma il benessere è minacciato e reso precario dagli scontri che s'intensificano all'interno della società .

Naturalmente non mancano le note positive. Bogotà, capitale della Colombia, ha vissuto nell'ultimo anno uno straordinario miglioramento del livello di vita grazie alla forte diminuzione dei sequestri di persona, degli attentati terroristici e della violenza in generale. Infine miglioramenti del tenore di vita si registrano anche a Harare, capitale dello Zimbabwe che sebbene resti nelle ultime posizioni della lista mostra di aver raggiunto maggiore stabilità.

01 September, 2013