Idrogeno da fonte solare: nuova scoperta tedesco-olandese

Idrogeno da fonte solare: nuova scoperta tedesco-olandese

Nuovi passi avanti nella ricerca per lo stoccaggio chimico dell'energia prodotta dal sole.
Un gruppo di ricercatori tedeschi e olandesi, utilizzando una cella solare tradizionale e un semplice foto-anodo in ossido di metallo, sono riusciti a stoccare quasi il 5% dell'energia solare prodotta, sotto forma di idrogeno. Il foto-anodo, realizzato in ossido di bismuto vanadato (BiVO4)  e arricchito con una piccola quantità di atomi di tungsteno, è stato spruzzato su un pezzo di vetro e rivestito con un catalizzatore di cobalto fosfato, un materiale generalmente poco costoso. "Fondamentalmente, abbiamo unito il meglio dei due mondi - ha detto Roel van de Krol, capo ricercatore dell'Istituto HZB per i Combustibili solari - basta unire un ossido di metallo a basso costo chimicamente stabile, a una cella solare a film sottile, per creare uno stabile e altamente efficiente dispositivo per la realizzazione di combustibile solare efficiente ed economico".

Si tratta questo di un sistema abbastanza semplice per utilizzare la luce solare per dividere l'acqua in idrogeno e ossigeno. Questo processo, chiamato fotosintesi artificiale, permette all'energia solare di essere immagazzinata sotto forma di idrogeno, che può essere usato come carburante o può generare elettricità in una cella a combustibile. Secondo le prime stime, in Germania, 100 metri quadrati di questo tipo di sistema è teoricamente in grado di memorizzare tre kWh di energia sotto forma di idrogeno in una sola ora di sole, l'ideale in supporto agli impianti fotovoltaici per le ore notturne. Inoltre, l'ossido di metallo usato come foto anodo previene la corrosione della cella solare stessa.

14 August, 2013