Dalla Svezia la macchina che trasforma il sudore in acqua potabile

Dalla Svezia la macchina che trasforma il sudore in acqua potabile

Avreste il mai il coraggio di bere un bicchiere di sudore? Prima di rispondere sappiate che c’è chi non si è tirato indietro dopo questa domanda, dimostrando così la validità della speciale macchina che trasforma la traspirazione umana in acqua potabile.

Il dispositivo, primo al mondo nel suo genere, è stato realizzato dalla società svedese Deportivo PR  in collaborazione con l’Unicef, con l’obiettivo di  trovare un modo originale per catalizzare l’opinione pubblica sul problema della scarsità delle risorse idriche in alcun regioni del mondo. Lo speciale macchinario -  ribattezzato Sweat Machine – era l’attrazione della Gotha Cup, un torneo di calcio giovanile. I giocatori potevano a fine partita portare i loro indumenti sudati e ottenere in cambio un bicchiere di acqua.

Dietro la Sweat Machine c’è il lavoro dell’ingegnere svedese Andreas Hammar e del Royal Institute of Technology di Stoccolma che ha realizzato e brevettato il cuore tecnologico del dispositivo, un filtro hi-tech capace di eliminare al 100% i microorganismi presenti.

Il resto della macchina è stato realizzato con parti prese in prestito da altri dispositivi domestici tra cui un’asciugatrice. Per ottenere l’acqua il tamburo del macchinario gira velocemente e spreme fuori  dai vestiti il sudore, che viene quindi riscaldato, esposto ai raggi ultravioletti e fatto passare attraverso gli speciali filtri per eliminare sali e batteri ed eventuali fibre di vestiti. Il risultato è un acqua perfettamente potabile. Per ora ci vuole un carico pieno di camicie sudate per fare un litro di acqua, ma soprattutto ci vuole un bel po’ di coraggio per berla.

15 August, 2013