Da qui al 2050 i fenomeni di violenza tra individui e popoli potrebbero aumentare del 50%

Da qui al 2050 i fenomeni di violenza tra individui e popoli potrebbero aumentare del 50%

Secondo uno studio appena pubblicato sulla rivista Science, il mondo è destinato a diventare non solo più caldo, ma anche più violento a causa dei cambiamenti climatici in atto

„Il nostro studio non dice che il clima è l'unica causa del conflitto, e non pensiamo che alcun conflitto possa essere interamente attribuito a uno specifico evento climatico. Ciò che vogliamo sottolineare è che il clima è uno dei fattori critici che influenzano il modo in cui le cose si aggravano fino ad arrivare alla violenza. Una volta compreso ciò che causa questa correlazione, potremo progettare politiche e istituzioni che gestiscano o interrompano questo legame."
Valori anomali della temperatura o delle precipitazioni rispetto alle medie stagionali aumentano l’incidenza dei conflitti sociali. Ad individuare la relazione diretta tra cambiamenti climatici e violenza è stato un gruppo di ricercatori provenienti dalla Princeton University e dall’Università della California che, in una ricerca appena pubblicata su Science, hanno analizzato il rapporto tra clima e violenza arrivando a conclusioni alquanto preoccupanti: il riscaldamento globale e i fenomeni meteorologici estremi porteranno a un aumento dei conflitti non solo tra persone, come stupri o omicidi, ma anche tra nazioni, portando a vere e proprie sommosse o guerre tra popoli.
Stando a quanto riferito dal team che ha effettuato la ricerca, infatti, per ogni deviazione standard (così è definito lo scarto medio dei valori reali dalla loro media aritmetica), la frequenza della violenza interpersonale aumenterebbe del 4%, mentre quella dei conflitti tra gruppi di persone del 14%. L’aumento delle temperature atteso, stimato tra i 2 e i 4 °C, ci fa dunque dedurre che da qui al 2050 i conflitti sociali potrebbero subire un incremento pari a circa il 50%, diventando uno degli impatti più critici dei cambiamenti climatici in atto.

 

Lo studio è stato condotto attraverso l’analisi di circa 60 studi sull’argomento, contenenti dati a livello globale che coprono una arco temporale di centinaia di anni, quindi piuttosto rappresentativi. Nonostante sia emersa su più fronti una stretta correlazione tra cambiamenti climatici e aumento della violenza, per il team di ricercatori però ancora non è chiaro se la causa del conflitto sia imputabile a una variazione delle condizioni economiche oppure se subentrino concause fisiologiche, dovute alle reazioni che il fattore calore provocherebbe nell’organismo umano, rendendolo più incline all’aggressività.

07 August, 2013