Energia marina per la Corea del Sud

Shihwa
Shihwa

I piccoli tigri hanno ancora tutti i denti: è alla Corea del Sud il più grande impianto del mondo per la produzione dalle maree.


L’impianto di Shihwa che sfrutta una digata preesisente lunga 12,7 km con una potenza di 254 MW, supera la centrale francese di Rance (240 MW), costruito nel 1966 e che finora era l’unico impianto commerciale di questo tipo.


Dopo 7 anni di lavori  sono entrati in funzione 6 dei 10 generatori della nuova centrale; per dicembre è previsto l'inizio delle attività a piena potenza.


E non è che l'inizio: le coste occidentali e meridionali della Corea sono famose per l'ampiezza dello loro maree, e sono già stati condotti gli studi preliminari per altri due impianti ancora più grandi: uno da 480 MW a Garolim e uno addirittura da 1.000 MW nella baia di Incheon. La realizzazione di questi progetti dipenderà in buona parte  dalle esperienze di Shihwa, anche in termini di impatto ambientale: "In base ai risultati di Shihwa, potremo giustificare l'ulteriore sviluppo dell'energia delle maree", ha spiegato Keyyong Hong, direttore del settore energie marine al Korea Ocean Research and Development Institute (KORDI).


Le maree fanno parte del parco di fonti rinnovabili con cui la Corea del Sud spera di emanciparsi dalla dipendenza dai combustibili fossili, sia per abbattere le emissioni di gas serra, sia per ridurre le importazioni di materie prime dall'estero. Il Paese, con una popolazione di 50 milioni di abitanti, è il secondo importatore al mondo di gas naturale liquefatto e il quinto di petrolio. La centrale di Shihwa è un passo importante in questa direzione: permetterà ogni anno di risparmiare 66 milioni di euro sulle importazioni di petrolio, e di ridurre le emissioni di 320.000 tonnellate di anidride carbonica.


L'obiettivo del governo è espandere il mercato delle energie pulite fino ad arrivare a 2,6 miliardi di euro nel 2012 e 34 miliardi di euro nel 2022.

22 September, 2011