Biofuel dalle arance con microonde

Bucce d'arance
Bucce d'arance

Utilizzando le microonde per processare i rifiuti alimentari si potrebbero  ottenere prodotti chimici e biocarburanti. Un doppio guadagno quindi perchè producendo biofuel si andrebbe a ridurre il quantitativo di rifiuti alimentari accumulati.

La rivelazione è stata rilasciata dal professor James Clark dell’Università di York, durante lo svolgimento del Festival della Scienza britannico di Bradford, che ha precisato come utilizzando le microonde ad alta potenza si è in grado di processare qualsiasi tipo di rifiuto organico contenente cellulosa, con la prospettiva di realizzare entro l’anno un impianto prova a York.

I rifiuti organici sono inevitabili per l’industria alimentare come anche per i consumatori della ristorazione. Un esempio tra tutti quello dell’industria brasiliana che produce succo d’arancia dove ogni anno si scartano circa otto milioni di tonnellate di bucce di frutta lavorata per l’estrazione del succo. A tal proposito il progetto  Orange Peel Exploitation Company sta cercando di portare la nuova tecnologia da York al Brasile dove sfruttando questi rifiuti si potrebbero ottenere carburanti e prodotti chimici.

Nonostante la fase sperimentale, i ricercatori sono molto ottimisti circa i numerosi vantaggi che potrebbero derivare dalla lavorazione delle bucce d’arancia, dalle quali si potrebbe estrarre, ad esempio, limonene da destinare all’industria dei profumi espandendo l’utilizzo delle microonde a tanti altri prodotti biologici di scarto.

26 September, 2011