Green Gold Bank X. - Il rapporto

Green Gold Bank X. - Il rapporto

-  Signore, sono riuscito di identificare l’origine del biglietto di gioco. Il suo modello era un 10 gulden dell’Impero degli Asburgi nel 1825, in circolazione del 1 luglio 1828 al 31 dicembre 1840 – rapportó Howard il primo risultato della sua missione ad Albert Smith, dopo aver sveltamente guardato intorno nello studio, senza che il suo padrone se ne accorgesse, per rassicurarsi che sono soli nella camera – é un esemplare molto raro, un solo biglietto oggi vale circa 1500 dollari.
Mr. Smith fece finta di essere contento, ma dalla comunicazione senza parole che funzionava tra da loro da decenni Howard capí che il suo padrone aspetta di piú di lui.
La prova materiale stessa.
- Quando ho capito il rapporto tra i due, sono andato subito al museo del denaro. Ero pronto, anche se Lei non mi ha autorizzato, di corrompere qualcuno per una presa di campione.

- Talvolta lo scopo giustifica i mezzi.
- Mi hanno detto, peccato, ma il biglietto, dal quale avevano uno solo, é stato rubato, probabilmente in un furto notturno.
Il sorriso rimasto di Mr. Smith scomparse. Non amava perdere, e adesso qualcuno lo ha preceduto.
- Quando é stato questo furto?
- Dicono che qualche mesi fa. Ma non sanno la data esatta.
- Howard, Lei crede che non sappiano la data esatta del furto?
- Ha ragione, Signore, senza dubbio non l’hanno voluto dire.
- Com’é possibile che non ne ho letto niente sui giornali? Non ne ricorda neanche Lei del caso?
- No, Signore, pertanto la mia memoria é piuttosto buona nella cronaca nera.
- In altri casi, i giornali scrivono subito su tutte cose senza importanza, e quando c’é un furto in uno dei musei piú valorosi, se ne informiamo soltanto per caso, mesi dopo? – brontoló Mr. Smith.
- Li ho fatto subito la stessa domanda, Signore. Mi hanno risposto che nonl’hanno scoperto subito, perché non hanno trovato nessuna traccia del furto. Non hanno portato via niente, solo el biglietto di 10 gulden, e hanno effettuato il furto senza mezzi violenti. É per questo che non hanno avvertito la polizia.
- Non arrabiarmi, Howard. Cosa vuol dire che il furto é stato fatto senza mezzi violenti?
- Non hanno forzato, né rotto niente. Quelli del museo mi hanno detto che hanno portato via il biglietto con tale precauzione che il suo posto sul muro appariva come vuoto da sempre.
- Allora era forse uno degli impiegati del museo? – chiese Albert sempre piú nervoso. Accese anche un sigaro, anche se odiava il fumo nel suo studio.
- É improbabile, Signore. Le cornici si aprono con codi speciali, conosciuti solo dal direttore del museo e li tiene a casa sua nel suo cassaforte. Dunque teoricamente nessun altro aveva acceso a loro. E chi potrebbe supporre che un direttore ruba dal suo proprio museo?
Questo ragionamento cominció a diventare una chiacchera per Albert. E non sapeva ancora perché questo biglietto piaceva tanto al creatore del GGB.
Howard indovinó ancora una volta il pensiero del padrone. Presentó una fotocopia fatta sui campioni trovati sul sito del museo.
- Signore, guardi bene questo motivo al centro geometrico. Non vi ricorda qualche cosa?
- Forse…qualche simbolo – meditó Mr. Smith.
- Esattamente, Signore. Con un pó di fantasia si potrebbe vedere dentro il simbolo dell’Alba d’Oro.
- O di una societá segreta sconosciuta.

Howard sapeva bene, che Mr. Smith non ama le societá segrete, le nominava spesso quando non trovava una spiegazione logica a un fenomeno economico negativo.
- Ad ogni caso, la vostra fotocopia non vale niente. Non hanno ancora inventato la fotocopia sul quale si potrebbe palpitare l’intaglio – rispose Mr. Smith in tono beffardo.

- Eppure é ben possibile ch la chiave é li. L’intaglio all’angolo sinistro in alto del biglietto rappresentava un calice.
Howard ha agito presto anche questa volta, sembra che abbia trovato la pista e risolverá anche questa missione. Ma forse era la prima volta che sentiva: il suo segratario non gli diceva tutta la veritá. Non sapeva che fare: se licenzia Howard con qualche prestesto, non saprá mai il segreto del biglietto di gioco. Ma se gli dá fiducia piena, é possibile che sará ingannato. Ma fare sorvegliare suo proprio segretario non sarebbe stato degno di sua parte e un insulto al loro rapporto.
Allora si ricordó all’improviso alle sere di venerdi quando Howard era sempre introvabile…


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31 August, 2013